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PDL COORDINAMENTO CITTADINO PROBLEMI DI VIABILTA’ NELLA RISTRUTTURAZIONE DEL PONTE CARLO ALBERTO E’ iniziata la ristrutturazione del ponte Carlo Alberto con l’allestimento del primo ponteggio nel lato a valle; gli operai stanno ora affrontando il tratto più impegnativo soprastante il fiume . E’ questo il primo passo per il completo rifacimento del manufatto che prevede l’allargamento e l’innalzamento dei marciapiedi la sostituzione di tutte le strutture metalliche che sorreggono i marciapiedi stessi e il rifacimento del piano stradale in porfido . Il ponte Carlo Alberto rappresenta l’unico accesso in città per chi arriva dalla zona Bagni , dalla valle Erro , dal Ponzonese e da Visone e sono molte le preoccupazioni dei cittadini acquesi e delle persone che si recano quotidianamente nella nostra città dai paesi vicini i cui sindaci hanno già manifestato le loro preoccupazioni : le perplessità derivano dalla modifica della viabilità necessaria per compiere i lavori previsti visto che già ora il ponte rappresenta una strozzatura ed è causa di forti rallentamenti nel traffico cittadino in particolar modo la situazione si aggrava nelle ore di punta , quando i nostri ragazzi si recano a scuola e nei giorni di mercato. Ne sanno qualcosa gli abitanti di zona Bagni che devono considerarsi abitanti di un paese a 20 Km da Acqui visto i tempi di percorrenza che occorre loro per raggiungere il centro . Gli attuali disagi si uniranno ai futuri quando il traffico veicolare sarà a senso unico alternato regolato da impianto semaforico. Allora i tempi di percorrenza saranno ancora più lunghi e si profilano code interminabili . Il Pdl acquese si fà carico di queste difficoltà e per questo ha convocato , la scorsa settimana , una specifica commissione consiliare per affrontare i problemi connessi alla viabilità nella ristrutturazione del ponte Carlo Alberto. Hanno partecipato esponenti della maggioranza e della minoranza oltre all’Ing. Oddone , funzionario capo dell’Ufficio Tecnico del Comune e la Dott.sa Cimmino , Comandante della Polizia Municipale. Nell’occasione è stato illustrato il calendario dei lavori che vale la pena riportare per comprendere le soluzioni proposte: il 6 Novembre sarà aperto il bando di gara per individuare la Ditta che si aggiudicherà i lavori . A fine Novembre si avrà l’aggiudicazione e la Ditta vincitrice inizierà a smontare il marciapiede del lato a valle , poi si procederà a preparare i nuovi tralicci ,staccare i sottoservizi , approntare quelli nuovi, preparare le tubazioni che andranno sostituite , preparare le nuove lastre di pietra per il marciapiede. In seguito si procederà dal lato a monte . Il Pdl acquese ha fortemente voluto che nel bando di gara fossero previsti due turni di lavoro in modo da dimezzare i tempi di esecuzione; si lavoreranno 12 ore al giorno. Ad inizio Febbraio si ipotizza l’inizio della fase di costruzione con la posa dei nuovi tralicci che sostengono i marciapiedi , la sostituzione delle tubazioni che attraversano il ponte ( tra cui quella che porta l’acqua della Bollente agli stabilimenti termali).Da sottolineare che sino ad ora il ponte rimarrà regolarmente aperto nei due sensi di marcia. La fase critica per la viabilità inizierà quindi a fine Febbraio quando si procederà alla rimozione del porfido e si dovrà allestire la viabilità a senso unico alternato. Si ipotizza che questa fase di lavori possa durare alcuni mesi . Sono quindi intuibili i seri disagi che si protrarranno per un periodo così lungo. D’altra parte non si potrebbero eseguire i lavori con il normale traffico veicolare. Nella riunione si è parlato di regimare almeno il traffico pesante impedendo l’accesso al ponte ai mezzi pesanti in uscita da Acqui : se un camion arriva da Bistagno e deve andare ad Ovada dovrà passare da Rivalta e poi da Pontechino.Infatti saranno chiuse le rampe in uscita della circonvallazione a livello del ponte . Se proviene da Prasco verra’ invitatato, da apposita segnaletica , a deviare per Rivalta a meno che debba andare in Valle Erro per cui potrà procedere verso Visone dove sarà permesso il transito dei mezzi pesanti attualmente vietato…. e giungere ad Acqui dove potrà procedere solo per Melazzo o per Ponzone . Il problema sorge per i mezzi pesanti provenienti dalla Valle Erro visto che il ponte di ferro di Melazzo non può sopportare il peso se non di piccoli camioncini e per l’occasione sarà interdetto dalla Provincia anche a quelli per l’aumento del traffico veicolare leggero. Per cui pare plausibile concedere ai mezzi pesanti provenienti dalla valle Erro l’attraversamento del ponte. Rimane il problema dei bus e soprattutto quelli che portano gli scolari ad Acqui : saranno deviati anche loro ? e le ambulanze o i mezzi dei vigili del fuoco… Che le problematiche siano tanta ed estese ad oltre i confini della città lo dimostra un’ ulteriore riunione che si terrà a giorni con la Provincia di Alessandria dove saranno presenti anche rappresentanti della Regione mentre si sta organizzando un altro incontro anche con il Prefetto di Alessandria : Dr. Gastaldo . In considerazione di tutto ciò il Pdl acquese ripropone la prosecuzione della ricerca di soluzioni alternative che sia sono arenate nei mesi scorsi. Si era interpellato l’Esercito che , attraverso il Genio Pontieri , aveva accolto la soluzione del ponte temporaneo con la richiesta di centinaia di migliaia di Euro per il piazzamento ed inoltre il Comune avrebbe dovuto approntare un pilone centrale nel bel mezzo del fiume. Si capisce che tale opera sarebbe costata alle casse comunali quasi come il costo dei lavori sul ponte Carlo Alberto. Ora la soluzione più plausibile potrebbe essere quella della costruzione di un guado a valle del ponte anche se ciò comportasse approntare una impegnativa viabilità di accesso allo stesso. Per questo motivo si sta sollecitando l’Aipo – ex Magistrato del Po- a dare il proprio assenso al guado. Subito dopo occorrerà provvedere a studiare la fattibilità ed i relativo costi che una volta quantificati dovranno essere inseriti a bilancio per arrivare la prossima primavera con la concreta possibilità di poter usufruire dell’opera.
Il Pdl di
Acqui Terme non si rassegna a sperare che i disagi non
siano troppi ma si impegna nella ricerca di soluzioni
alternative cosciente del fatto che non solo i cittadini
acquesi dovranno sopportare i disagi ma tutto il bacino
dei paesi limitrofi. MAURO RATTO |